Cani
Nessun test del sangue, del pelo o della saliva è in grado di diagnosticare un'allergia o un'intolleranza alimentare nel cane o nel gatto. Gli esami IgE e IgG sono poco ripetibili, i kit sul pelo hanno dato risultati "positivi" anche su pelo sintetico e acqua e la biorisonanza non ha prove. L'unico metodo valido è la dieta a eliminazione di almeno 8 settimane seguita dalla reintroduzione del vecchio cibo.
Terra Canis è un umido tedesco "di qualità alimentare": il 37-51% di carne e organi di una sola specie, il 15-28% di brodo e un terzo di verdure, frutta e a volte cereali. Le etichette sono tra le più chiare del mercato, ma costa 8-10 euro al kg, il doppio degli umidi ricchi di carne più comuni.
Un cane con shunt portosistemico non va messo a digiuno di proteine: ne servono quantità moderate, molto digeribili e spesso di origine latticina o vegetale, in pasti piccoli e frequenti, insieme a lattulosio e farmaci decisi dal veterinario. Dopo l'intervento le proteine tornano normali in modo graduale, di solito in 2-3 mesi. Nel cucciolo il rischio maggiore è togliere le proteine che servono per crescere.
Rosie's Farm è un marchio esclusivo di zooplus: l'umido Adult ha il 60% di carne e organi senza cereali a circa 3,6-3,9 euro al kg nelle lattine da 800 g, meno di Lucky Jim e vicino a Rocco. Le crocchette Single Meat hanno invece più del 50% di riso e piselli, il salmone contiene grasso di pollo e gli snack dichiarano solo il 14-30% della carne del nome.
Sì, il cane può mangiare il pomodoro rosso e maturo in piccole quantità, crudo o cotto, senza condimenti. Vanno evitati i pomodori verdi, le foglie e i fusti della pianta, che contengono tomatina e solanina, e soprattutto sughi, pizza, ketchup e bruschette, che spesso contengono aglio, cipolla, sale e olio. Per un cane di 10 kg bastano due o tre pomodorini.
Sì, il cane può mangiare un po' di polenta semplice, cotta in acqua e senza sale né condimenti: è amido di mais cotto, digeribile e non tossico. Apporta però poche proteine, di scarsa qualità, quindi va data in piccole quantità dentro il 10% delle calorie giornaliere. I veri rischi sono i condimenti: burro e formaggi della polenta concia o taragna, gorgonzola, salsiccia, ragù con cipolla e aglio, polenta fritta o cotta nel brodo salato.
Il pesce della Vigilia si può condividere con il cane solo se cotto al naturale, sgusciato e senza lische. Salmone affumicato, baccalà, alici sotto sale e sott'olio sono troppo salati; gamberi, cozze, vongole, calamari e polpo vanno bene lessati e senza guscio, mentre fritture e sughi all'aglio no. Quantità, rischi del crudo e cosa fare se ha rubato qualcosa.
Il panettone non va dato al cane perché contiene uvetta, per cui non esiste una dose sicura. Il pandoro non ha uvetta ma è molto grasso e calorico (circa 400 kcal per 100 g) e può causare vomito, diarrea e pancreatite. Attenzione anche a versioni al cioccolato, torrone, dolci al liquore o "senza zucchero", avanzi del cenone, ossa e carte da regalo. Cosa fare se il cane li ha mangiati e quali alternative offrire.
Sì, il cane può mangiare qualche oliva snocciolata e sciacquata, ogni tanto. Le olive non sono tossiche, ma quelle in salamoia sono molto salate, il nocciolo può rompere i denti o bloccarsi nell'intestino e i grassi pesano in un cane predisposto alla pancreatite. Da evitare olive ripiene, all'ascolana e tapenade con aglio; l'olio d'oliva va dosato come un qualsiasi grasso.
Sì, il cane può mangiare un po' di polpa di kiwi maturo, sbucciato e a pezzetti. Il kiwi non è tossico e ha circa 60 kcal per 100 g: per un cane di 10 kg bastano due o tre fettine. I rischi sono il frutto intero, che può soffocare o ostruire, la buccia pelosa, l'effetto lassativo e, per i cani con calcoli di ossalato, gli ossalati.
La rottura del legamento crociato nel cane è quasi sempre il risultato di una degenerazione lenta, e il sovrappeso è il fattore di rischio su cui si può agire di più. Durante il riposo forzato le calorie vanno ridotte subito, il peso forma decide il successo sia della chirurgia sia della terapia conservativa e protegge l'altro ginocchio, che si rompe in circa un cane su due.
Sì, il cane può mangiare lenticchie, ceci, fagioli e piselli, purché ben cotti, senza sale, cipolla o aglio e in piccole quantità. I fagioli crudi o poco cotti sono tossici per le lectine, quelli in scatola vanno sciacquati, e i legumi fanno gas e non sostituiscono la carne. Le lenticchie del cenone, con soffritto e cotechino, non vanno date.